mercoledì 17 aprile 2019

Testo libero - Elisabetta (3)


Un' avventura da paura
Era un giorno di pioggia. Sulle coste Francesi si alzò un grandissimo URAGANO che travolse tutta la città. L' unica famiglia sopravvissuta fu quella di Lili. Lili era una bambina di 6 anni, con un’intelligenza di una bambina di 12 anni che viveva proprio vicino al mare, dove avvenne quella bruttissima disgrazia.
Ciao, io sono Lili e vi racconterò un fenomeno che ho visto con i miei occhi: L' URAGANO. Era un giorno di sole e faceva molto caldo, dato che era inverno non era normale. Ero in spiaggia e giocavo a fare la sirenetta con due mie amiche che si chiamavano Ilaria e Anna. Anna era venuta in vacanza a trovare i nonni, mentre Ilaria era la mia migliore amica dal primo anno d' asilo nido. Mi ricordo che giocavamo sempre insieme a mosca cieca. Ad un tratto dissi ad Anna: "guarda in cielo, sta arrivando un temporale". Anna si mise a ridere e dato che Ilaria era andata a casa, corsi dai miei genitori. Tremolante, feci notare anche a loro il temporale in arrivo, ma nessuno mi ascoltò. Allora fui obbligata a tirarli per le mani.
Mia mamma disse a mio papà : "andiamo, la piccola ha fame."
Allora ci avviammo verso casa e io corsi a prendere le valigie.
Mia mamma mi chiese : "dove vuoi andare? Perchè hai preso le valigie?"
Io frettolosa risposi : "lontano da qui!"
Allora mia mamma disse :" va bene, però prima chiedi a papà."
Corsi in salotto e chiesi: "papà, possiamo andarcene in un altro posto per le vacanze?"
Lui rispose: "dove vuoi andare per le vacanze? fammi un esempio"
Io continuai: " lontano, più lontano possibile, tipo in Brasile."
Mio papà era incerto, poi annuì. Facemmo le valigie, andammo in aeroporto, ma era chiuso, perchè era domenica.
Ad un tratto, si sentì un tuono, eravamo tornati a casa, ci affacciammo alla finestra e vedemmo...un URAGANO. Ci affrettammo a caricare tutto in macchina.
Partimmo e l'uragano era vicino.
Corremmo più veloci di un treno.
Ad un tratto sentimmo un secondo tuono.
L'uragano aveva invaso la città.
Per nostra fortuna eravamo già fuori.
Stavo piangendo e pensavo ad Anna e Ilaria che non erano riuscite a scappare in tempo.
Ad un tratto mio papà si fermò e disse :" grazie Lili, ci hai avvisato giusto in tempo!" e i miei mi abbracciarono.
Continuammo a viaggiare fino ad arrivare in Italia.
Adesso ho 20 anni e vivo in Calabria, dove ci eravamo fermati 14 anni fa. Da 2 anni lavoro in ospedale per salvare vite umane che sono a rischio come lo è stata la mia. I miei genitori sono morti. Mia mamma è morta 3 anni fa a causa di un incidente, mio papà, invece, 4 anni fa a causa di una malattia che non sapevano curare. Ora sono da sola, ho una cagnolina che si chiama Ilaria, come la mia migliore amica.       
ELISABETTA NONINI

Testo libero - Chiara, Giada, Giulia C.


Le ali nascoste

Fino a qualche tempo fa ero una ragazza come le altre ma… in un giorno di tempesta vidi un’ombra nel mio giardino: sembrava avere delle ali, e intorno a lui la natura era appassita. Ero spaventata ma qualcosa dentro di me mi diceva di andare. Allora scesi le scale, presi il cappotto e uscii in giardino. Sembrava un animale, ma quando mi avvicinai scoprii che era un ragazzo bellissimo: capelli scuri e mossi, occhi completamente neri che al sole diventavano rossastri, era alto e muscoloso. Cercai di avvicinarmi, ma lui scomparve d’improvviso com’era arrivato e di lui rimase solo una penna nera, la presi e rientrai. Passai davanti allo specchio in corridoio e mi guardai: i miei capelli biondi erano tutti bagnati e arruffati e i miei occhi azzurri erano velati di grigio perché avevo paura di non vedere mai più quella creatura. Ero bassissima e troppo magra, come avrei fatto a fare colpo su di lui?
Il giorno dopo andai a scuola e lo vidi aspettare l’inizio delle lezioni, forse era il ragazzo nuovo di cui tutti parlavano? Rispetto al giorno prima sembrava molto più umano.
Entrai in classe e che gioia fu scoprire che era il mio nuovo vicino di banco! Si presentò e ci disse:”mi chiamo Edward, i miei genitori si sono trasferiti qui da poco, ho 16 anni e spero che mi accetterete per quello che sono”. Appena si sedette mi presentai: ”Katy, piacere”. Lui mi guardò e mi fece mezzo sorriso, in quel momento sentii che stavo per svenire.
Passarono i giorni e diventavamo sempre più legati. Un giorno, finalmente, mi invitò a casa sua. Ero troppo agitata, infatti ci misi un’eternità a prepararmi: mi feci i boccoli e misi il vestito più bello che avevo. Lui mi venne a prendere con la sua lamborghini nera. Arrivammo a casa sua: era una villa con piscina, enorme, completamente nera, aveva un qualcosa di inquietante.
Entrammo e ci accolse il maggiordomo che aveva uno sguardo vacuo come se fosse stato posseduto. Edward mi portò in camera sua, o almeno così credevo, perché quando aprii la porta mi ritrovai in un luogo sconosciuto: faceva molto caldo, mi passarono davanti delle ombre e sentii delle urla agghiaccianti…. ero all’inferno! Mi girai per cercare Edward e mi ritrovai davanti un mostro alato: sentivo che era Edward ma non lo riconoscevo più.
Cercai di parlargli, ma lui sembrava non capire. Con un gesto meccanico, mi prese per le braccia e mi portò in volo verso l’ignoto. Arrivammo davanti a una reggia oscura. Entrammo e arrivammo nella sala del trono. Sul trono era seduta la creatura più orribile e terrificante che avessi mai visto. Edward mi disse:”ti presento mio padre, Satana” e mi spiegò tutto: ”tu sei qui solo per un motivo: secondo la profezia, perché il male vinca sul bene, la figlia del paradiso, cioè tu, deve morire. Oggi si compirà la profezia!” gli risposi: ”sei impazzito, non posso essere un angelo, ….” prima che potessi finire di parlare, Satana m’interruppe e mi disse: ”ben arrivata Katy, spero ti troverai bene qui, visto che non ci lascerai mai più, ma pensa al lato positivo della cosa: rimarrai per sempre con il tuo Edward” poi si rivolse a Edward e gli disse: ”ottimo lavoro, ti meriti un premio: Katy, da morta, diventerà la tua schiava!” Edward ringraziò e fece un ghigno soddisfatto, ma i suoi occhi dicevano tutt’altro.
Arrivò il giorno dell’esecuzione: delle guardie mi scortarono fino alla piazza principale, al mio passaggio tutti si giravano a guardarmi con uno sguardo assetato di sangue: erano uno più brutto dell’altro. L’esecuzione consisteva nell’appendermi sull’albero dei condannati, dove Satana mi avrebbe estratto il cuore dal petto e lo avrebbe fatto vedere alla folla, dopodiché l’avrebbe fatto mangiare a Cerbero, il cane infernale. Alcuni di voi potrebbero pensare che fossi spaventata all’idea di morire, ma io riuscivo a pensare solamente ad Edward, che mi aveva tradito. Senza che me ne accorgessi, mi avevano già appeso. Edward era lì, fermo, in prima fila, quando si offrì di uccidermi. Mi si avvicinò e mi disse: ”non preoccuparti”, io non sapevo più cosa pensare e poi aveva un pugnale in mano, non sapevo a cosa gli sarebbe servito. Mi guardai intorno, era la fine! Invece Edward, fra lo sbalordimento generale, mi slegò e mi disse: ”ripeti quello che dico io” così feci, e davanti a noi nacque un portale: metà angelico e metà demoniaco. Ci saltammo dentro, l’ultima cosa che vidi fu la faccia di Edward che mi sorrideva, poi svenni.
Giorni dopo mi risvegliai sul letto di casa mia, con Edward e mia madre a fianco, lui mi sorrise e mia madre ci lasciò soli. Gli porsi la piuma nera che aveva lasciato nel mio giardino, il primo giorno che ci eravamo visti, lui si abbassò ma, invece di riprendersi la piuma, mi baciò.
By Giulia Cristin, Giada Marotti e Chiara Zucchia 2a

sabato 13 aprile 2019

Testo libero - Elisabetta N. (2°)


Una storia un po' bizzarra
C'era una volta una bambina di nome Caterina che soffriva di una malattia molto rara: la sonnolattina. Questa malattia impediva il movimento, perciò non poteva alzarsi dal letto. Sua madre era diventata pazza perchè doveva pagare una maestra che insegnasse alla bimba e comunque continuava a chiamare il dottore. Sapete quante chiamate faceva in un mese? Ne faceva 501! pensate quante in un giorno! CI SIETE CASCATI TUTTI, ADESSO INIZIA LA VERA STORIA!
C'era una volta una ragazzina di 10 anni, di nome Valentina. Era un giorno di sole in una piccola città del Canada ed era il suo compleanno. La ragazzina andò a chiamare i suoi amici, Rino e Gino, per andare a giocare al parco. Dato che erano gemelli, vivevano nella stessa casa, quindi suonò il loro campanello. Lo suonò per parecchio tempo, ma nessuno le apriva la porta. Allora pensò "e se sono andati al parco?", quindi si avviò verso il parco. Non li trovò nemmeno lì. A questo punto tornò a casa e non trovò neanche sua mamma. La cercò dappertutto fino al pomeriggio, senza risultati. Era rimasta sola con il suo gatto Mao. Ad un certo punto Valentina svenne dalla paura. Il suo fedele amico, Mao, le andò vicino e la curò. Due ore dopo la ragazzina si risvegliò domandando dove fosse e il micetto rispose che era a casa sua e che non c'era niente di cui temere. Alle 18:00 riprese del tutto i sensi. Ad un tratto iniziarono ad uscire tutti: Valerio, Anna, Lara, Enrico, Noemi, Tiziana, Ilaria, Natan, Annalisa....................eh sì, proprio così, c'è scritto Valentina. Poi uscirono anche Rino e Gino, sua mamma e i suoi 201 cugini. Quindi capì che era solamente una sorpresa.

sabato 30 marzo 2019

Citazioni per festeggiare le 10.000 views...!!!

Come quelli veri, anche noi festeggiamo questo tipo di traguardi...ma non la faccio troppo lunga. La classe 2A mi ha consegnato un file intitolato "Le migliori citazioni": eccolo qua!
(Ah, la domanda 43 rimarrà per sempre senza risposta, a meno che qualcuno non voglia provarci...)

LE MIGLIORI CITAZIONI BY 2°A

1.Romania portami via
2.”Ma il film è terminator? No è appena iniziator”
3.”Cosa fai con un cucchiaio in macchina?” “Sto imboccando la strada”
4.Filofofica!
5.Classe cimitero!
6.Corteccia
7.”Oh,c'è un gallo in mezzo al mare!” “Come fai a saperlo?” “Galleggia”
8.Qual è il colmo per un'elettricista? Bere acqua corrente
9.Non usufruire di un'americano sennò ti USA
10.Se esistono i Messicani esistono anche i Ronaldogatti?
11.Sai perchè l'arcobaleno è sempre in punizione? Perché ne ha combinata una per colore
12.Cosa dice un'arancia arrabbiata ad un mandarino? Ti spicchio
13.Che figata Sky Q, ho cercato una scuola di ladri: mi è venuta una partita della Juventus
14.Se piangi su Shazam esce fuori l'inno dell'Inter e se lo attivi mentre fai una rapina ti esce fuori l'inno della Juventus
15.Perchè gli interisti usano lo spazzolino? Perchè sono per-denti
16.Sai cosa fa un granchio che fa stretching? Si sgranchisce le gambe
17.C'è un palazzo alto 12 piani e ogni piano corrisponde ad un mese dell'anno: come si chiama l'ascensore?....Con il pulsante
18.Cosa fanno due caramelle in un campo da calcio?.... Si scartano
19.Quale è il colmo per un hostess? Capire tutto al volo
20.Sai cosa fa un gallo in chiesa? No. Il chicchirichetto
21.Ma se il participio di asciugare è asciutto... il participio di prosciugare è prosciutto?
22.Dove stai andando? Non ti preoccupare tonno subito
23.Io ho un mare di battute, tu? Io ho un fiume di schiacciate
24.Cosa fanno una Suzuki, una Kawasaki ed una Yamaha?....Aspettano l'Honda
25.Al telegiornale hanno detto che arriveranno i primi freddi. Allora mangerò solo i secondi
26.Cosa fa un albero che ama una pianta? La corteccia
27.Come si chiamano i parenti dell'uomo invisibile? I tras-parenti
28.Come si chiama la città dove si va sempre in bagno? Chicago
29.Se Pitagora va in barca Teo-rema
30.Cosa dice una cellula al barbiere? Mi-tosi
31.Perchè la pioggia è sempre sovrappensiero? Perchè ha sempre la testa fra le nuvole
32.Come si chiama la figlia della tromba? D'aria
33.”Cosa farai da grande?”
     “Il ladro”
     “Allora perché sei a questo corso d'inglese?”
     “Perchè dicono che apre molte porte”
34.CIT. I pazzi non sanno di essere pazzi; Io sì che sono pazzo quindi non sono pazzo...non è pazzo?
35.La scarpa che odora di caffè? Il mokassino
36.Ho finito le battute in serbo. Ora comincio quelle in greco
37.Perchè i vegani perdono sempre a scacchi? Perchè non mangiano i cavalli
38.Perché un gallo non potrà mai fare l'avvocato? Perchè non può studiare diritto
39.Cosa fanno due alieni quando combattono? Arti Marziani
40.Lo stato più lungo del mondo?...L-ungheria
41.Il problema non è il problema; il problema è come ti approcci al problema, capito il problema?
42.Come mai 2 alpinisti se si incontrano per la prima volta rimangono in silenzio? Perchè rompere il ghiaccio sarebbe rischioso. (CIT. Novello)
43.Che cosa hanno in comune una TV e una formica?
44.Qual è la pianta più puzzolente? Quella dei piedi
45.Un alunno chiede al prof: “Posso essere punito per qualcosa che non ho fatto?” Il prof. risponde: “Certo che no, perchè me lo chiedi?”. Allora l'alunno risponde:” Perchè non ho fatto i compiti”
46.Un prosciutto dice ad un altro prosciutto: “Basta vado a letto, sono cotto!”
47.Stavo rubando in un pollaio...mi hanno beccato!
48.Per l'ospedale? Alla prossima curva vada dritto!
49.Appena nato facevo brutti sogni...perchè i medici mi avevano messo nell'incubatrice.
50.Il numero preferito di Hulk? Il numero verde
51.Un’acciuga in un asciugamano? Si acciuga
52.Cosa fa un peperoncino in sala giochi? Rende i giochi più piccanti
53.Un lama ad un altro lama: “Cosa stai ascoltando?”. “Sputi-fy”
54.Perchè Ronaldo va in chiesa? Perché è cristiano
55.La città preferita dei ragni? Mosca
56.Un amico chiede: “Com'è andata ieri con la tua ragazza?”, “Male, abbiamo mangiato una pizza e se n'è andata.” “Tu come l'hai presa?”. L'altro: “Prosciutto e funghi”
57.E' morta la signora Barilla. Ci ha lasciato le penne
58.Lo sai come si chiama il frate con le gambe storte? Fra-parentesi
59.Lo sai qual è il Santo protettore dei piedi? San-dalo
60.Cosa fa un maiale all'estero? Il passa-porco
61.Ma cosa ti ha fatto il caffè? Non lo so, non si è ancora espresso
62.Sai cosa fa un cammello sul budino? Attraversa il dessert
63.Cosa ci faceva il tuo gatto in chiesa? E' gattolico
64.Sai cosa dice un'anguilla ad un'altra anguilla? Stai tranguilla

By:Daniela,Alessandro,Giulia D.,Riccardo M.,Chiara,Nemanja,Giada,Matteo,Lorenzo,Giulia C.,Giulia B.,Fabio,Federica.

domenica 24 marzo 2019

Abitare il paese: esplora la città coi 5 sensi!!

Questa volta posso ben dire: non è colpa mia! Certo, ho collaborato al delitto ma non ne sono stato l'ideatore...E' stata lei, la prof. Franzil, che per fortuna ci ha coinvolto in questo progetto nazionale, Abitare il paese, proposto dall'ordine degli architetti (potete trovare qualche informazione in più qui). Insomma dai, un'altra avventura...
Tento un resoconto veloce, con molte foto, come piace ai gggiovani...
Prima di tutto c'è stata una presentazione in classe con la prof. Franzil e la prof. Michela Urban della scuola media Volta di Udine, per parlarci dell'evoluzione storica della città e di quella che potrebbe essere la città del futuro

La Franzil arringa le folle


Ma il progetto mica poteva svolgersi in classe, dovevamo andare in città...ed ecco qua, un sabato mattina, una classe prima attraversare un tunnel che la porterà ad esplorare la città in un modo molto particolare...


Arrivati in stazione, la classe viene divisa in coppie, ad ognuna delle quali viene consegnato un quadernino con tutte le istruzioni del caso


E qui comincia una serie di foto in controluce che il prof. Zamò ha fatto appositamente per spiegare come non si devono fare le foto...


Ma insomma cos'è che dobbiamo fare con sto quadernino? Ok, ci saranno 5 tappe, in ognuna dovremo esplorare la città con un senso diverso: si comincia con il Gusto (gusto estetico, non possiamo mica assaggiare le panchine o i piccioni). D'ora in poi saremo accompagnati da altre due prof: Michela Urban, che conosciamo già, e Paolo Merluzzi della scuola media di Carlino.

Le istruzioni per la prima tappa

In giro per la piazza a cercare cosa ci piace e cosa ci pare orrendo (ad esempio due palazzi "moderni" che davvero stonano)
Mentre ci dirigiamo alla seconda tappa diamo una sbirciatina al vecchio cinema Odeon per scoprire com'erano una volta i cinema (sì, il Cinecity non esiste da sempre...)

Breve pausa al Giardino Ricasoli


...e arriviamo in Piazza Duomo

Qui la prof. Urban ci spiega le regole della Seconda tappa



Ed eccoci al mercato ad usare il naso...




Qualcuno durante il gioco si lascia tentare





Un esempio delle nostre rilevazioni olfattive

Messo alla prova il naso, è il tempo delle orecchie e via alla terza tappa, quella dell'Udito: il compito è registrare i rumori della città e fermarsi ad intervistare qualche udinese autoctono



Il caso vuole che Rebecca ed Emma trovino un signore seduto...è l'ex sindaco di Udine, ma le due inviate senza alcuna soggezione si fiondano ad intervistarlo

Emma e Rebecca intervistano Furio Honsell




E a questo punto i nostri si conquistano una meritata pausa in una Piazza San Giacomo resa ancora più bella dalla luce di marzo


La gioia della pausa porta a improvvisare strane coreografie

La quarta tappa ci aspetta, ma nel tragitto ascoltiamo la strana storia di un architetto (D'Aronco) e di un barbiere criticone, che finisce per essere rappresentato per ripicca come un asino bendato (dal che si evince che è meglio non indispettire certi architetti...) 


Quindi arriviamo in Piazza Libertà, che sarà il teatro della quarta tappa, quella dedicata alla Vista


Sul quadernino troviamo tutte le istruzioni, come al solito


...e ci lanciamo in una performance di street art, dal sapore situazionista (questa è difficile ma la Franzil un giorno ve la spiega)






I nostri biglietti sono sulla colonna in basso a sinistra
Sono ormai le 11.30 e il caldo si fa sentire, ma il teatro dell'ultima tappa merita la fatica della salita: siamo sul Castello e un riquadro ombroso ci accoglie, ci stendiamo sull'erba e apriamo il quadernino



L'ultima tappa è quella dedicata al Tatto, quindi cerchiamo di toccare un pò tutto e poi ci riposiamo!


Registro tattile


Ma il tempo è volato e siamo già in stazione a Udine per tornare a casa.



Un tunnel ci riporterà alla realtà

Breve chiusura: durante questa uscita io ho visto solo ragazzi felici fare nuove e interessanti esperienze (se le uscite fossero tutte così saremmo a posto!). Quindi, grazie soprattutto a Cristina Franzil, ma anche a Michela e Paola😊


venerdì 22 marzo 2019

Una scena epica...!

Le cose migliori accadono per caso. Le vicende più emozionanti sono spesso quelle che non avevi programmato. 
Alla fine di una lezione sull'Iliade di qualche mese fa Denise assieme ad altri mi chiese se potevamo fare delle piccole scene teatrali basate sui poemi epici. Non so perchè ma ricordo perfettamente quel momento: ho risposto sì quasi d'istinto, ma dentro di me temevo d'imbarcarmi in qualcosa che non sapevo bene come sarebbe andata a finire...Eh sì, noi prof non siamo degli Ulisse, avidi di avventure nell'ignoto, vogliamo invece avere sempre tutto sotto controllo, ma a volte è un atteggiamento che non paga. Insomma è iniziato tutto così, un po' per caso. Chi crede dunque che a scuola si debba sempre programmare tutto con mesi di anticipo, ed è convinto che questo sia normale, beh, dovrebbe ricredersi e uscire dal XIX secolo per unirsi alla realtà (la polemica è generale, non è rivolta a qualcuno in particolare). 

E così ho scelto quattro episodi e ho diviso la classe in quattro gruppi. Posso dirvi sinceramente che il mio contributo è finito qui: da questo momento in poi la 1A ha fatto tutto da sola, io li ho solo accompagnati. Chi li ha davvero aiutati sono state due persone che ringrazio infinitamente: Cristina Franzil e Elisa Menon. Senza loro niente di tutto ciò sarebbe accaduto.

Gruppi e scene

La stesura dei copioni




Mentre scrivevano i copioni hanno raccolto informazioni sui tipi di costumi che potevano allestire per la loro performance..






Poi, grazie all'inesauribile prof. Franzil i ragazzi si sono messi al lavoro per creare i costumi 


La mela della discordia
 
Ecuba...

Il Fulmine di Zeus...

Riporto qualche esempio dei nostri copioni, anzi dei loro copioni: i ragazzi sono stati liberi di scrivere ciò che volevano, senza interventi invasivi da parte dei prof.


                              ULISSE E POLIFEMO

Ulisse                        Wow!! che bella grotta!!!  ENORME!

Compagno 1            Anche i formaggi sono giganti!!

Ulisse                        Guarda quest'ascia! A chi appartiene?

Compagno 3       (impaurito) Prendiamo tutto il cibo possibile e scappiamo verso la nave.

Ulisse           No! Non prima di aver scoperto chi ci abita. Ora sediamoci, accendiamo il fuoco e aspettiamo che arrivi qualcuno.

Compagno 2            Ulisse, scappiamo! Sembra che stia per arrivare un terremoto.

Ulisse                        Ma che terremoto, fifoni! Questi sono i passi di un gigante.

Polifemo                   Oh, che stanchezza, avrei proprio voglia di uno spuntino.

Compagno 1           Ulisse, Ulisse! Guarda chi è entrato, è un gigante!
                                 Noi prima ti avevamo detto di andare via

Polifemo                  Ehi! Voi chi siete? Dei nani da giardino?

Ulisse   Noi siamo Achei, abbiamo vinto la guerra di Troia e stiamo tornando a casa, siamo sotto la protezione di Zeus. Stai attento!!

Polifemo                  Io non temo gli dei. Dov'è la vostra nave?


Ulisse                       Poseidone ce l'ha distrutta.

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ETTORE E ACHILLE

EttoreAchille non scapperò più ! Ma prima facciamo un patto. Il patto è questo: se io ti ucciderò riporterò il  tuo corpo ai tuoi vecchi e tu farai lo stesso.

Achille: col cavolo, tu hai ucciso  il mio amico e io dovrei avere pietà di te? Ma tu ses fur cul çjaf ?

Ettore: adesso ti scaglio questa lancia sul tallone, ti colpirò!

Achille: invece no!

Ettore: Deifobo ,Deifobo mi è sembrato di sentirlo,oh è stata Atena, mi ha ingannato: 

Atena: (canzone) Ettore, Ettore io son furba più di te, con la spada ti ho ingannato e il tuo momento è arrivato.

Achille : ecco adesso ti scaglierò questa lancia sul collo!

Ettore: Achille, non voglio essere divorato dai cani e dagli uccelli perchè con le mie carni diventeranno obesi

Achille : no, tu  dovrai avere un trattamento indegno, non mi importa dei cani obesi, loro dovranno mangiare le tue carni.
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E a questo punto entra in scena Elisa Menon, una bravissima regista (che ho conosciuto grazie all'assessore Emanuela Ros che ringrazio come sempre!) che in pratica ha insegnato ai ragazzi cosa vuol dire fare teatro





E infine arrivò il gran giorno. Dopo aver svolto tutte le pratiche scaramantiche tipiche degli attori...la 1A è andata a prendersi gli spettatori della 1B 


E qui manca la parte più interessante, ma per motivi di privacy non posso diffondere il video della performance. Siamo in grado però di offrirvi qualche screenshot dell'esibizione, presi dai video.

Ettore scaglia la lancia contro Achille

Atena e Achille uccidono Ettore

Un "mitico" Zeus stabilisce che sarà Paride a decidere a chi andrà la mela 

Paride consegna la mela ad Afrodite

Agamennone e Achille discutono

Achille ascolta sulla spiaggia le sagge parole di sua madre Teti

L'accecamento di Polifemo

Ulisse e i compagni per fuggire dalla grotta del Ciclope si nascondono sotto i montoni

Sulle note di "Onda su onda" la compagnia teatrale saluta il pubblico dalla nave di Ulisse

FOTO DI GRUPPO FINALE (BRAVI!)