venerdì 18 settembre 2020

Il Testo Libero - Istruzioni

Riporto in auge questo post del 2018 e in fondo aggiungo qualche esempio

Avete qualcosa da dire veramente? Qualcosa che avete bisogno di dire? Oppure avete una storia da raccontare? Solo per il gusto di raccontare. Ecco, allora, quando sentite il bisogno di dirla, scrivetela.
Questo post, che ha lo scopo di spiegare cos'è il testo libero,  potrebbe finire qui. Ma cerchiamo di chiarire un po' il concetto, spiegando cosa NON è il testo libero.
  • non è un compito per casa
  • non è un tema
  • non avrà un voto
  • non deve per forza aderire alle regole di un genere letterario. Cioè, mi spiego meglio, non deve essere una lettera, una fiaba, un fantasy, ma se vuole esserlo può esserlo.
E già mi immagino mani che si alzano, o domande che partono come raffiche (Vuoi il diritto di parlare? Hai il dovere di alzare la mano!!)

Ma allora che "roba" è? E' un testo libero, appunto. Ma tipo...? Può fare un esempio? No, almeno qui no, il testo è libero e basta, e se comincio a fare esempi è come se tirassi qualche linea per recintare...il testo è libero! Ma quanto lungo? Non esistono regole, quanto vuoi, quanto ti serve per dire quello che vuoi dire. Ma se non c'è un voto, se non è un compito, perché dovrei farlo? Perché ne senti veramente il bisogno. E per quando? Per mai o per sempre...non esiste una scadenza, né un obbligo. E dopo che l'abbiamo scritto? Buona domanda: lo leggiamo in classe, lo correggiamo tutti assieme (se ce n'è bisogno), se vogliamo possiamo anche modificarlo e ampliarlo, sempre collettivamente. Poi se l'autore è d'accordo lo pubblichiamo sul Blog. Va bene? Lo so che non siete convinti, ma in questo caso non c'è proprio nulla del quale io debba convincervi...è il bello del testo libero!😛

Ecco cosa ne è venuto fuori...(potete cercarne altri selezionando l'etichetta "testo libero")



Blog La mia classe - Scuola Media Buttrio

giovedì 17 settembre 2020

La storia della Terra...in 24 ore

 

Per cominciare un saluto alla 1A!! Benvenuti👌  (se usate uno smartphone e si vede male, andate in fondo e cliccate visualizzazione web. E' sempre meglio usare comunque un tablet o un pc)


Oggi abbiamo affrontato la Storia della Terra in 24 ore. Qua trovate un grafico riassuntivo a forma di orologio. Sotto invece c'è la nostra "Storia della vita sul pianeta terra in 24 ore"...spero ricordiate!!




STORIA DELLA VITA SUL PIANETA TERRA IN 24 ORE


ore 00:00 si forma il pianeta Terra                                                4,5 Miliardi di anni fa

ore 04:00 appaiono le prime forme di vita: i procarioti, organismi    monocellulari molto semplici (batteri) con cellule prive di organi interni

ore 13:00 nascono forme di vita più complesse: gli eucarioti, organismi monocellulari più complessi con cellule con organi interni (alghe, lieviti)
                                                                                                                        1 Miliardo di anni fa

ore 19:00 si formano i primi organismi multicellulari (piante marine) 
                          600 Milioni di anni fa

ore 21:00 appaiono i primi animali acquatici fra i quali i pesci

ore 22:00 la vita colonizza la terraferma, prima le piante poi gli anfibi e gli insetti come ragni, millepiedi e altri

ore 22.30 si evolvono rettili, uccelli e forme primitive di mammiferi

ore 22.40 compaiono sulla scena i dinosauri. La Pangea comincia a
dividersi                                                                                                     240 Milioni di anni fa

ore 23:40 estinzione dei dinosauri. I continenti assumono una forma simile a quella attuale                                                                                                          60 Milioni di anni fa

ore 23:45 si diffondono i mammiferi

ore 23:58 comparsa dei primi ominidi – Homo habilis                    2 Milioni di anni fa

ore 23:59 l’evoluzione del genere Homo porta alla comparsa della nostra specie Homo Sapiens                                                                                                   200.000 anni fa

ore 24:00 hai appena finito di leggere la storia del pianeta in 24 ore…



E per finire, un piccolo ripasso con questo video




Ah...dimenticavo, Aurora era interessata al pesce che esce dall'acqua...cliccate qua e vedrete diverse immagini delle specie appartenenti al genere "Periophtalmus" (indagheremo il significato di questa parola). Osservate come le pinne siano all'occorenza anche delle zampe. Il suo nome in inglese è Mudskipper...cercate di capire il perchè!






giovedì 10 settembre 2020

La scuola a tutti i costi

ATTENZIONE: gli esempi fatti sono tratti dall'esperienza personale, da quella di colleghi che lavorano in altri istituti e dalla cronaca, quindi non riguardano tutti la nostra scuola.

Eh. Divagherò. C'è troppo da dipanare. E poi da quest'anno non sarò più Coordinatore di sede (anche perchè non condivido alcune scelte, e i toni, di chi ci dirige), quindi mi sento più libero. Aiuto...:)
Voglio ricominciare, giusto per non dimenticare lo spirito con il quale mi sento di affrontare l'anno, aggredendo l'ovvio e il popolare, facendo le pulci all'inevitabile.
Si ricomincia. A tutti i costi. Io non sono affatto un negazionista del Covid (basta questo post, scritto all'inizio del disastro, per dimostrarlo), quindi non fraintendete in questo senso quello che scriverò. Fra le molte cose che vorrei dire, scelgo l'immagine che dentro di me si profila con più chiarezza, correndo volentieri il rischio di essere radicale. Guardate, parlo agli insegnanti soprattutto, ma non solo, quanto poco è bastato alla scuola per trasformarsi in questa sorta di prigione antibatterica che gli esperti (termine non casuale) hanno pensato di dover architettare. In fondo, è bastata qualche modifica strutturale e organizzativa per passare da quella che pensavamo l'unica scuola possibile (perchè tanto la scuola dev'essere noiosa e repulsiva, giusto?...) alla scuola fortezza disinfettata che deve sopravvivere ad ogni costo. E' bastato poco, questo mi dispera. Spostare i banchi, scaglionare le entrate, immaginare le ricreazioni piovose seduti ai banchi e quelle soleggiate all'aperto sì, ma divisi per classi, impedire i lavori cooperativi di qualsiasi tipo, chiudere le biblioteche. Bastava questo per giungere all'inferno della scuola a tutti i costi. Certo, ve l'ho già detto, scrivo per aggredire l'ovvio quindi sembro nel torto (per fortuna). Quando, in un contesto ufficiale, alla domanda "è possibile che un alunno con mascherina prenda la propria sedia e la sposti per fare un esercizio con un altro?" viene risposto di no, facendo poi balenare come conseguenza di questa promiscuità la morte dei nonni, cosa si può rispondere? Nulla. Quello che si presenta come ovvio ha questo di tremendo: non puoi controbattere. 
Tanto più che oggi, in questa situazione, l'ovvio si ammanta di scientifico e diventa inespugnabile. Qui il mio sentiero si fa scivoloso quanto mai: stretto fra le sparute orde dei negazionisti no mask e la classica sordità della burocrazia, resa oggi più arrogante (era possibile? sì) dal supporto della scienza. La scienza fa bene a creare un regolamento per il ritorno a scuola, sia chiaro. Forse però era il caso di chiedere a qualche dirigente o a qualche docente se la scuola era possibile a queste condizioni. Forse il punto è qui: capire cos'è una scuola che val la pena di frequentare non ci interessa più. Ciò che conta è la scuola a tutti i costi, anche a costo di non ricordarsi piú cosa dovrebbe essere la scuola. Sì, d'accordissimo, sarebbe bello, certo ma non siamo nella normalità...
Poi capisco, la scuola andava riaperta, ovvietà. Ma non sarà l'eccesso di norme a salvarci (e stavolta dico qualcosa di pop). Sarà invece, forse, il contrario: la solita storia italiana. Iperproliferazione di norme lontane dal senso di realtà e conseguente progressivo, inevitabile (a volte salvifico) scivolamento nella trasgressione, una ad una, di quelle norme. Tanto si sa, in questo paese la forma conta molto più della sostanza. In questo paese ciò che conta è scrivere un regolamento di molte pagine, poi la sua applicabilità importa poco. 
Ma se questa volta l'esercito dei docenti italiani e soprattutto dei dirigenti, applicasse davvero alla lettera i regolamenti? Cosa avremmo? La scuola a tutti i costi. (Una scuola, fra l'altro, che probabilmente chiuderà per mancanza di docenti molto prima che per il Covid, visto che, stando al regolamento, un raffreddore ci obbligherà a casa. Questo per non parlare delle assenze degli alunni con sintomi para influenzali.)
Ma va bene, rispetterò i regolamenti: banchi separati, mai lavori di coppia e men che meno di gruppo, ricreazioni futuristiche nei giorni piovosi in cui tutti gli alunni staranno seduti ai propri banchi (e già qui nei pochi giorni di scrittura di questo post, il regolamento ha iniziato a vacillare...per fortuna...ricreazione in classe con spostamenti limitati e mascherina), zaini rinforzati metallicamente per sopportare quintali di libri visto che non si può lasciare a scuola nulla,  che igienizzano ogni maniglia ad ogni passaggio di mano, maestre con i camici e le visiere, docenti che non potrebbero toccare le verifiche o i quaderni se non dopo averli "quarantenati" (orrendo neologismo) per tre giorni, aule di musica in cui non si può suonare il flauto e non si può cantare, biblioteche sbarrate.
Potrei penetrare nel gorgo della polemica ricordando tutte le situazioni contraddittorie (le palestre saranno igienizzate ad ogni cambio classe? nello scuolabus non vengono tutti assieme? e perchè fuori dai cancelli si aggregano e si mischiano mentre a ricreazione vanno divisi per classe?), ma sarebbe dare il fianco alle ovvietà. Invece voglio dirvi che obbedirò, ma voglio ripetervi che la cosa che non smette di inquietarmi è la brevità del passo che è servito ad arrivare fin qua, non smette perchè mi fa vedere, come illuminando una scena a ritroso, dove eravamo prima. Questo mi interessa. Perchè dove eravamo non era lontanissimo da dove siamo, e se dove siamo è una scuola distopica, fortezza del silenzio e dei disinfettanti, sanatorio dei preadolescenti che osano alzarsi dal banco, ricordatevi che quando tutto sarà finito, se torneremo esattamente come prima, ci sarà ancora molto da cambiare. 
Facile fare polemica, no? Facile lamentarsi. E tu cosa proponi allora? Va bene. Propongo il rispetto delle regole di base del distanziamento, compensato dal rispetto della scuola come luogo di socialità. Propongo i lavori di gruppo all'interno della stessa classe come possibili e auspicabili sempre, con la mascherina. Propongo di temperare la necessità della precauzione (che non nego affatto) col senso di realtà (senso che manca quando si immaginano dei ragazzi di 11 anni seduti ai banchi durante la ricreazione. Non c'entra niente dire "dobbiamo spiegarglielo", "devono rispettare le norme", non c'entra nulla, non perchè è impossibile che accada, ma semplicemente perchè non voglio che degli esseri umani di quell'età stiano seduti per un tempo così lungo). Propongo di considerare che la vita non è disinfettabile e non si capisce perchè la scuola dovrebbe essere più monitorata di un ospedale. Propongo di riflettere che l'eccesso di norme di cautela può creare in alcune realtà un senso di paura e di ansia che è l'esatto opposto di quel che serve per apprendere.
Ma in fondo, sapete quel che vi dico? Obbedirò (perchè solo obbedendo è possibile trasgredire) ma non mi adeguerò. Dentro questa "scuola a tutti i costi" farò "la mia scuola, a tutti i costi". Perchè nessun regolamento buro-sanitario potrà sopprimere la mia convinzione che si debba lavorare per cambiare questa scuola. Perchè rimango convinto che la scuola non dev'essere per forza e inevitabilmente noiosa ed oppressiva, e se questo ci pare in fondo scontato, è semplicemente il segno che abbiamo smesso di pensare. Non perchè sogno una scuola tutta rosa ed azzurra in cui produciamo arcobaleni dal naso mentre cavalchiamo dei lama che rincorrono unicorni dorati, ma perchè la scuola che abbiamo si accontenta svogliatamente di creare consumatori annoiati, salvo poi trovare nell'autorità la sua finta ragione d'essere. Il problema non è la severità (che può essere anche uno strumento al servizio di un'idea), il problema è la mancanza di riflessività rispetto alle finalità dell'insegnamento. "La mia scuola a tutti i costi" è in fondo una dichiarazione d'amore per la scuola (eh vabbè ...sarà avanzata un po' di retorica anche per me, o no?), per un'idea di scuola che inevitabilmente è stata colpita al cuore da queste ineluttabili regole anti Covid, ma non è morta. Perchè anche nel distanziamento si possono fare domande di cui non si conosce la risposta, si può uscire all'aria aperta, si può conversare senza l'ansia del tempo, ci si può far sorprendere da un imprevisto, si può abbandonare qualsiasi programmazione perchè di fronte abbiamo delle persone (individui, non esemplari) e ciò che accade è più importante (perchè è reale) di quel che sarebbe dovuto accadere. 
Chi capisce, o sente, che la scuola non va, potrebbe in fondo ritirarsi in attesa di tempi migliori, scavare qualche tana e far passare l'inverno post atomico della scuola al tempo del Covid, ammettendo che alla fine questa è una vittoria per chi ha sempre sognato una scuola sempre più fredda, sempre più ristretta, con sempre meno rogne per i docenti, sempre più sbrigativa e spiccia, una scuola ridotta all'osso, una scuola di cui potersi sbarazzare nell'esatto secondo successivo alla campanella. La tentazione del ritiro in solitudine è forte, e sono il primo a subirla, ma fate attenzione: lo stato di emergenza non finirà di colpo, non è una guerra, scemerà invece lentamente dando il fianco a chi - con o senza dolo - vorrà mantenere nel futuro qualcosa di questa "scuola a tutti i costi". Allora lo scrivo ora, con la radicalità che un caro amico mi contesta: qualsiasi modifica applicata alla scuola in questi giorni di comprensibile delirio, sull'onda della volontà di controllo e precauzione, dovesse restare anche dopo e trasformarsi in consuetudine, sarà un passo nella direzione sbagliata. Per questo è bene non ritirarsi nel letargo: al risveglio potremmo accorgerci che hanno già iniziato a tagliare il bosco, o quel che ne rimaneva. 
Insomma, basta con le polemiche. 
Io volevo dirvi questo: non vedo l'ora di rivedere i ragazzi dell'anno scorso e soprattutto di incontrare quelli nuovi. Ecco, in fondo, volevo solo dire questo, poi ho divagato.


Quando l'espressione "scuola a tutti i costi" aveva altri significati
1959 - Ogni giorno i bambini di Guiglia attraversavano il fiume Panaro con una carrucola per recarsi a scuola.

giovedì 11 giugno 2020

Lettera da una mamma

Ultimo giorno di scuola.
Nessuna maglietta firmata, nessun pianto, nessun coro.
Nessun ricordo fisico per voi.
Solo uno schermo.
E mi dispiace tanto perché le emozioni vanno vissute,toccate con mano.
Così è stato proprio triste.
Tra qualche giorno, poi, c'è l'esame (se così si può definire). L'emozione che state provando è sicuramente forte, strana, diversa da quella provata per anni da tutti i ragazzi della vostra età che sono arrivati alla conclusione di questo ciclo .
Diversa perché voi siete stati i primi a cimentarvi in questo nuovo modo di fare scuola, la DaD, un nuovo mondo per tutti (anche chi non sapeva ha imparato a utilizzare il PC) e siete stati bravi, bravissimi. Avete stravolto il vostro mondo che a quest'età è ricco e pieno di emozioni, gioie e delusioni, quelle più importanti per la crescita, perché sono quelle più vere, sincere.
Siete stati bravi perché avete saputo adattarvi a questa assurda situazione, sicuramente più di noi "grandi".
E il mio augurio più grande è quello che presto vi venga restituita la normalità, che vi sia data nuovamente la possibilità di vivere la vostra bell'età senza vincoli e restrizioni.
Buona vita ragazzi, a voi che state per intraprendere un nuovo cammino, e che dalla vostra scelta possiate avere tante soddisfazioni.
Un abbraccio, da una mamma ☺️.

venerdì 8 maggio 2020

Le cose che ho imparato - Lab. 1A Franzil

Ecco a voi il laboratorio per la classe 1A dalla prof. Franzil intitolato LE COSE CHE HO IMPARATO, perchè la quarantena significa anche imparare a “vivere dentro” quando non sì può vivere fuori.

Istruzioni vocali



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martedì 5 maggio 2020

Le nostre opere d'arte!!

In anteprima mondiale i meravigliosi risultati del laboratorio Entrando nell'opera d'arte della prof. Franzil. 














(Possiamo mostrare i volti grazie alle liberatorie firmate dai genitori)

giovedì 30 aprile 2020

Laboratorio "Abitare il paese" 2A

Come seguito del progetto "Abitare il paese" iniziato l'anno scorso (qui il resoconto dell'uscita a Udine), eccovi dalla prof. Franzil un nuovo laboratorio. Potete selezionare le foto per ingrandirle.




mercoledì 29 aprile 2020

Divina commedia 2A- Video per Mercoledì 6

LA DIVINA COMMEDIA IN HD - per ora i video dei primi 3 canti (chi vuole può andare avanti con la visione degli altri canti, basta digitare su youtube "Divina Commedia in hd")

CANTO I 


CANTO II

CANTO III



martedì 28 aprile 2020

Napoleone - video post 2A per il 4 maggio

Buongiorno ragazzi, dopo aver fatto gli schemi di storia, guardate questi tre video. Il quarto è facoltativo

Telegrafico riassunto della vicenda napoleonica ad opera del mitico Elio



Riassunto più approfondito ad opera della prof Dell'Orto


Un breve estratto da una serie televisiva: Napoleone ad Austerlitz (1805), una delle sue vittorie più famose (sul libro di storia se ne parla a pagina 216)


Infine, per i più appassionati, il documentario di Superquark "Seguendo la grande armata"


domenica 19 aprile 2020

Laboratorio arte 2A e 3A

Sull'onda dell'esperienza narrativa del Grande racconto del nostro tempo, per il quale ho già ricevuto degli ottimi testi, la prof. Franzil vi propone un laboratorio artistico che si lega a quello letterario. Potremmo davvero fare un libro per raccogliere testi e immagini...




sabato 18 aprile 2020

Imparare l'arte fotografando - Laboratorio 2A

Un altro fantastico laboratorio artistico dalla prof. Franzil: 
IMPARARE L'ARTE FOTOGRAFANDO (classe 2A) - Consegna entro il 21 Aprile





venerdì 17 aprile 2020

Imparare l'arte fotografando - Laboratorio 1A

Un altro fantastico laboratorio artistico dalla prof. Franzil: IMPARARE L'ARTE FOTOGRAFANDO (classe 1A) - Consegna entro il 21 Aprile




giovedì 16 aprile 2020

I nostri autoritratti!


"Oh, se qualche potere ci facesse il dono di vederci come gli altri ci vedono"

Robert Burns





Ecco i magnifici esiti del laboratorio d'arte Cos'hai da guardare? con podio e premio originalità per ogni classe



1A
1 - Martino
2 - Riccardo
3 - Stefano
Premio originalità: Denise




2A
1 - Sofia
2 - Greta e Denise
3 - Nicolas e Evan
Premio originalità: Lorenzo



3A
1 - Lorenzo
2 - Giulia B.
3 - Daniela e Riccardo N.
Premio originalità: Giulia C.

Prof. Cristina Franzil

martedì 7 aprile 2020

Sfidona a Geoguessr...2A e 3A

Giovedì 9 la scuola chiude (...?) per le vacanze di Pasqua. Ammesso che scuola chiusa e vacanze abbiano ancora un significato. Comunque sia, glielo do io il significato. Finalmente possiamo incontrarci (incontrarci...?) e giocare, come liberi cittadini (anche qui...il significato attuale di libertà...vabbè lasciamo stare) e non come prof. e alunni. 
Quindi chi vuole, e soltanto chi vuole, può cimentarsi o solo assistere a una grande sfida a Geoguessr, il gioco dai risvolti evidentemente geografici. Sapete già tutti di cosa si tratta, spiegatelo voi alle vostre famiglie.

Ogni gioco ha le sue regole (anzi, ogni gioco è le sue regole) quindi:
- partecipazione volontaria (non è scuola). E aggiungo che nulla vieta alle famiglie di partecipare...
- potete già da adesso accordarvi fra di voi sulle squadre (ma io, che sono quello che comanda, posso decidere di cambiarle😝). Indicativamente potranno esserci massimo 5 squadre.
- è ammesso l'uso di strumenti tecnologici per aiutarsi nell'identificazione del luogo, ma attenti...durante la prova con la 3A eravamo sicuri di essere alle Canarie e invece eravamo in Argentina....
- ogni squadra (o singolo player) giocherà una sola mappa (ogni mappa ha 5 round, cioè 5 posti da scoprire) e - a seconda della quantità dei partecipanti - io stabilirò un limite di tempo per ogni round
- la mappa sarà quella relativa a tutto il mondo
- io muoverò il cursore (ascoltando anche le vostre indicazioni)
- le indicazioni dovranno riguardare i nomi degli stati e i punti cardinali (nord, sud, est, ovest). Chi vuole può tenere sottocchio un atlante o un planisfero o un mappamondo o whatever. Non sposto nulla se mi dite "sopra", "sotto" o ancora peggio "un po' più in là"...
- spero non sia necessario, ma chiariamo subito che chi disturba i partecipanti o si comporta in modo antisportivo potrà essere escluso con un clic
- unico premio, la gloria

Quindi, l'appuntamento è per Giovedì 9 Aprile 

2A - ore 10  con questo link

3A - ore 11 con questo link



La Rivoluzione Francese - II fase - 2A

Come per l'altro post, vi metto anche qui un breve riassunto, quasi una linea del tempo dei tre anni finali della rivoluzione 1792-1795

1792
20 Aprile – La Francia dichiara guerra all’Austria

10 Agosto – Il popolo è convinto (giustamente) che la monarchia e l’aristocrazia sostengano i nemici della Francia e sperino nella sconfitta francese

La popolazione parigina (i sanculotti) dà inizio ad una RIVOLUZIONE POPOLARE
-          Il Parlamento viene sospeso
-          Il Re imprigionato
-          Vengono indette nuove elezioni a suffragio universale (tutti possono votare, anche i poveri)

Si insedia una nuova assemblea costituente chiamata CONVENZIONE, e nel frattempo l’esercito francese ferma l’avanzata nemica.

21 Settembre – La Convenzione dichiara decaduta la monarchia e instaura la REPUBBLICA

1793
21 Gennaio – Luigi XVI viene processato per i contatti con le potenze nemiche. Viene condannato e ghigliottinato

Dopo l’esecuzione de RE la situazione si fa sempre più difficile
-          Tutte le monarchie europee si schierano contro la Francia
-          Grave crisi economica e aumento dei prezzi dei beni alimentari
-          I contadini della Vandea con l’appoggio dei monarchici e del clero si ribellano contro la rivoluzione

Giugno – per far fronte alla difficile situazione tutti i poteri vengono affidati ad un nuovo organo politico, il COMITATO DI SALUTE PUBBLICA: i Giacobini guidati da Robespierre ne prendono il controllo e governano in nome del popolo, ma con metodi violenti e dittatoriali

Agosto 1793 – Luglio 1794   Inizia così il periodo definito TERRORE con migliaia di condanne a morte senza processo, solo per il sospetto di essere nemici della rivoluzione

1794 
27 Luglio - La Borghesia era contraria al potere dei Giacobini e alla fine riesce a far arrestare Robespierre e i suoi compagni e a ghigliottinarli – è la fine della Rivoluzione popolare. Il potere torna alla Convenzione, l’assemblea eletta nel 1792.

1795
La Convenzione approva una nuova COSTITUZIONE REPUBBLICANA: la Francia ormai non può tornare ad essere una monarchia dopo la decapitazione del Re, quindi si giunge ad una forma repubblicana dove però il diritto di voto è riservato ai benestanti: è una vittoria della borghesia contro i ceti popolari più poveri.

FINISCE IL PERIODO RIVOLUZIONARIO: LA FRANCIA E’ UNA REPUBBLICA E IL POTERE E’ NELLE MANI DELLA BORGHESIA.


Queste sono le domande per lunedì 20 (le trovate anche su Nuvola)

RIVOLUZIONE FRANCESE - LA SECONDA FASE (pag.194 - 201)

1 - Per quale motivo le monarchie europee attaccano la Francia?

2 – Qual era la speranza del re Luigi XVI?

3 – Chi erano i “sanculotti”? Perchè erano chiamati così?

4 – Perchè i parigini si ribellano? Che cosa ottengono?

5 – Cosa accade il 20 settembre 1792? E il 21 gennaio 1793?

6 – Quali sono i due motivi che spingono ad affidare tutti i poteri a un Comitato di Salute Pubblica? Chi comanda questo comitato?

7 – Cos'è il "Terrore"? Come si conclude il "Terrore"?

8 – 1795: si conclude la Rivoluzione Francese. Quale forma di governo ha la Francia alla fine della Rivoluzione (monarchia assoluta, monarchia costituzionale, repubblica)? Chi può votare? Quale classe sociale, quindi, esce vincitrice dalla Rivoluzione Francese?

9 – Ricopia sul quaderno lo schema a pag. 201(Prima e Dopo la Rivoluzione)

Infine, o all'inizio, scegliete voi, vi consiglio (fra una partita a minecraft, una serie su netflix e un video di gaming su youtube), questo OTTIMO VIDEO che, malgrado il tono di voce, riesce a riassumere in modo completo e semplice tutte le vicende della Rivoluzione Francese. 


giovedì 2 aprile 2020

Marzabotto e le Foibe - 3A

Come vi ho promesso, eccovi un post con qualche video per approfondire due argomenti di cui abbiamo parlato in chat. Per Giovedì 16 vi chiedo di rispondere a queste due semplici domande aperte, con almeno dieci righe per ognuna.

1- Parla della Strage di Marzabotto (sul libro a pag. 188)

2- Parla delle Foibe (sul libro piccolo riquadro a pag. 198)

In ordine cronologico, partiamo con la Strage di Marzabotto, nome che si dà ad una serie di stragi compiute in diversi paesi dai nazisti sull'appennino bolognese nel 1944. La più grave di queste stragi fu quella di Casaglia Monte Sole, di cui potete vedere qui una versione "filmica".


Ma perchè i nazisti si accanivano sulla popolazione civile? Era il loro tentativo di sgominare la resistenza partigiana. Minacciavano i civili per cercare di ottenere informazioni sui partigiani e compivano delle rappresaglie (vendette) nei paesi dai quali si credeva provenissero i partigiani. In questo video (fino al minuto 6.20) uno storico e una sopravvissuta alla strage spiegano cos'è successo.

La vicenda delle Foibe è senz'altro più complessa. Durante il ventennio fascista, i confini italiani comprendevano tutta l'Istria e parte della Dalmazia (oggi in Croazia): terre abitate da sempre da cittadini di origine e di lingua slava. Il fascismo mise in opera un tentativo di "italianizzazione" di quelle terre con discriminazioni e violenze nei confronti dei popoli slavi. Verso la fine del 1943, quando il fascismo cadde e l'Italia finì nel caos, ebbe inizio quella che si può definire una sorta di vendetta degli Jugoslavi, ma in particolare dei comunisti jugoslavi guidati dal maresciallo Tito, nei confronti degli italiani. Le foibe sono cavità naturali legate ai fenomeni carsici, in pratica delle profonde grotte dove migliaia di italiani vennero gettati e trovarono la morte. A queste tremende vicende si lega poi il fiume di profughi italiani che cercarono di scappare dall'Istria e dalla Dalmazia, proprio per sfuggire alle discriminazioni, e che si contano probabilmente nell'ordine di 300.000: sono gli esuli istriani e dalmati.
Anche qui due video. Il primo, breve, spiega la vicenda dei morti nelle foibe.

Il secondo è più lungo, ma molto più interessante, perchè affronta la questione in maniera più ampia.


Emblematica delle vicende delle Foibe è la storia di Norma Cossetto. Potete scoprirla qui leggendo la parte "L'arresto e l'infoibamento". Sulla sua vita è stato fatto anche un film Red_Land_(Rosso_Istria)

martedì 31 marzo 2020

Laboratorio n.3 - "Entrando nell'opera d'arte" (nuovi esempi!)

In questo laboratorio i fogli da disegno, le matite, i pennelli e tutti gli strumenti che abitualmente si usano non servono...ciò che serve è la vostra "attiva partecipazione"...




Trovate le 12 immagini anche qui

 

 

 

 

 

 


Questi sono i 3 esempi





NUOVI ESEMPI!!










CRISTINA FRANZIL